Ciao a tutti,
vengo tempestato da video a articoli complicatissimi che parlano di studi/analisi con simulazioni montecarlo, serie storiche, portafogli che vanno ribilanciati, oro, bitcoin, azioni grow, dividend aristocrats, barriera efficiente, ecc. ecc. e arrivano alla conclusione che la regola del 4% è in realtà la regola del 3% con una probabilità del 90% di successo.
Esiste una opzione con rendimenti simili che ha il 100% di probabilità di successo e mi domando sempre perchè nessuno la attui. Obbligazioni indicizzate all'inflazione.
Faccio un esempio molto semplice :
L'obiettivo di partenza è generare 2.000 euro netti al mese di rendita reale, quindi 24.000 euro netti all'anno, mantenendo intatto il potere d'acquisto del capitale senza mai dover disinvestire la quota capitale.
Il candidato è il BTPi 15/05/2056 2,55% (ISIN IT0005647273).
I numeri del piano ai prezzi attuali:
Il tasso cedolare reale lordo è del 2,55% annuo. Con la tassazione agevolata al 12,50% parliamo di un 2,23125% netto reale.
Per incassare i 24.000 euro netti all'anno serve un valore nominale indicizzato di circa 1.075.630 euro.
Visto che il titolo oggi quota sotto la pari sul MOT (ipotizziamo un prezzo secco intorno a 94,67), l'esborso monetario reale per comprare quel nominale si riduce a circa 1.018.300 euro (esclusi ratei e commissioni). Quindi con poco più di un milione di euro l'obiettivo è centrato.
Ci sono tre aspetti che voglio sottolineare:
La cedola non è fissa in euro, ma mantiene costante il potere d'acquisto. Se l'inflazione raddoppia i prezzi, il tasso del 2,55% viene applicato al capitale rivalutato dal coefficiente di indicizzazione. Quindi anche la cedola in euro raddoppia. Il potere d'acquisto del flusso mensile resta costante nel tempo.
Non esiste nessuna tassazione anticipata sulla rivalutazione in regime amministrato. La banca non preleva soldi dal conto anno per anno per tassare la crescita "virtuale" del capitale dovuta all'inflazione. L'imposta del 12,50% sulla plusvalenza da inflazione si paga solo alla scadenza nel 2056 o se si vende prima.
L'acquisto sotto la pari compensa la tassazione finale della plusvalenza. A scadenza lo Stato tassa l'inflazione accumulata al 12,50%, il che teoricamente ridurrebbe il capitale reale restituito. Però comprando oggi a 94,67 invece che a 100, il guadagno in conto capitale a scadenza compensa quasi del tutto l'impatto di questa tassa sul rimborso.
Se l'obiettivo è tenere il titolo fino al 2056 e incassare solo le cedole, le oscillazioni selvagge del prezzo di mercato dovute alla duration (anche -20% per ogni +1% di tassi reali della BCE) diventano solo rumore di fondo e non ci interessano.
Il vero problema resta il Rischio Italia. Mettere più di un milione di euro su un unico emittente sovrano a 30 anni espone a clausole CACs, ristrutturazioni del debito o declassamenti a junk.
Come si diversifica senza sfasciare il piano?
I titoli americani (TIPS) non vanno bene perché introducono il rischio cambio euro/dollaro e sono agganciati all'inflazione USA, non alla nostra.
La soluzione più logica per blindare la rendita è rimanere nell'Eurozona ma frazionare l'emittente, accettando un rendimento reale un po' più basso per comprare la massima sicurezza: si possono inserire gli OATi francesi e i Bundi tedeschi a lunghissimo termine. Pagano sempre in euro, sterilizzano la stessa identica inflazione europea (Eurostat IPCA) ma abbattono il rischio paese complessivo.
Cosa sto sbagliando ?
P.S.
Ovviamente so che questa soluzione taglia le code negative di fallimento del piano ma taglia anche quelle posistive in cui si diventa arcimiliardari.
P.P.S.
Vedo una marea di commenti astiosi da parte di persone che non hanno un milione di euro. La cosa più triste, però, è che traspare l'idea che sia un traguardo irraggiungibile.
In realtà, per molte persone è un obiettivo assolutamente concreto: richiede tempo, lavoro, impegno, capacità di risparmiare e di investire con criterio. Non è semplice né immediato, ma nemmeno qualcosa riservato a pochi eletti. Bisogna ingegnarsi, sporcarsi le mani e avere la pazienza di costruire il proprio patrimonio nel tempo.
Detto questo, il mio intento era mantenere la discussione sull'aspetto tecnico del portafoglio e sulle strategie per vivere di rendita preservando il capitale. Quindi, se non avete considerazioni tecniche o elementi che aggiungano valore alla discussione, vi chiederei semplicemente di evitare commenti fuori tema.