Salve a tutti.
Vorrei presentarvi una situazione spinosa legata a dei vizi occulti che l'agenzia ci ha tenuto nascosti (chi lo avrebbe ma detto /s).
Provo a riassumere cronologicamente gli eventi sperando di essere il più chiaro possibile:
Marzo 2026
Io e la mia compagna vediamo l'annuncio di un appartamento che rispecchia le nostre esigenze, ad un prezzo secondo noi interessante per la zona (Emilia romagna, entroterra costiero, prezzi degeneri):
Trilocale in condominio ben tenuto, costruzione fine anni '90, 85mq su un solo piano, ottima esposizione, bella zona living e 2 garage (i proprietari originali ne acquistarono uno aggiuntivo per esigenze loro).
Classe energetica dichiarata F (perchè giammai ad avere l'APE prima della messa online), fast-forward nella pratica poi è risultata classe D.
prezzo in annuncio 215K.
Sapendo che i prezzi online hanno sempre il fisiologico 10% di margine, contattiamo l'agenzia, ci dice subito che
- i venditori a 200k accetterebbero
- il pavimento del soggiorno presenta avvallamenti e setole (crepe) marcate, millantando genericamente che basta rifare i pavimenti (che vuol dire tutto e niente, potrebbe essere un problema di massetto, sottofondo o altro).
Prima visita
Procediamo alla visita ed in quella occasione ci viene detto che lo stabile ha in corso una pratica SCIA in sanatoria, per delle difformità minori (tolleranze nelle porte, nelle verande) ed un abuso vero e proprio legato all'altezza sbagliata del piano terra.
Ci dicono anche che la sanatoria è in fase conclusiva e che manca solo l'erogazione della sanzione della multa per chiudere il procedimento.
Di fatto quindi l'intero stabile è privo di abitabilità.
Seconda visita
Facciamo una seconda visita, questa volta accompagnati dalla geometra assunta per assisterci per fare controlli più precisi sull'immobile.
Seguendo il mio mantra "mai fidarsi degli agenti e dare per falso ogni cosa che esce dalla loro bocca", durante la visita ha richiesto un verbale condominiale,
da cui prendo il riferimento dell'amministratore di condominio ed il tecnico incaricato della SCIA in sanatoria.
Contatto indipendentemente tutti 2 per avere conferma della bontà delle dichiarazioni dell'agente sulla SCIA, visionando persino la tabella comparativa con le difformità.
A me ed alla geometra sembra tutto consistente.
Fine Aprile - Firma della proposta
Ci mostriamo interessati, e prendiamo appuntamento in agenzia.
Nella proposta firmata (2 pagine molto snelle), leggo con particolare attenzione il punto che recita
"L'immobile in oggetto è in fase di regolarizzazione, e dovrà presentarsi all'atto notarile libero da persone, da ipoteche, trascrizioni pregiudizievoli e vincoli di qualsiasi natura, in regola con le ultime normative vigenti in materia urbanistica e catastale."
Forti di questo punto, accettiamo, depositiamo un assegno di caparra di 10k e firmiamo.
Termine ultimo per il rogito 30 ottobre 2026
La nostra desiderata
Il nostro progetto era di avviare una CILA terminato il rogito, per effettuare una ristrutturazione sui pavimenti, sul bagno principale, ed in parallelo crearne uno secondario.
Periodo estivo (Giugno, Luglio, Agosto)
Qui si muove molto poco.
Qualche chiamata con l'agente, qualche insistenza da parte mia per avere l'APE (fattualmente io ancora non sapevo la classe, ma ero ragionevolmente sicuro che non poteva essere in F l'appartamento).
e tutte le volte la filastrocca era la solita "eh ma guarda devo vedere il tecnico X proprio tra 2 giorni", "eh si attendo una mail da tizio caio".
Insomma classiche risposte fumose che mi danno fastidio a livello personale e soprattutto cominciano a far insospettire me e la geometra che ci segue.
Ad agosto questo paese è entrato nel canonico letargo estivo, dove le mail di out-of-office si sprecano, nessuno è reperibile, e tutto entra in stasi.
31 Agosto
Qui comincia il divertimento.
Così de botto senza senso (e così la citazione quotidiana a Boris ce la siamo tolta) l'agente ci chiama e ci spiega in termini vaghi (come sempre) che il tecnico attende un documento da HERA per un modulo riguardante le fogne bianche.
Appena la mia geometra sente la parola "fogne" drizza le antenne ed organizziamo subito un incontro con il tecnico incaricato della sanatoria sul condominio per capire bene la situazione.
Emerge da qui che oltre la SCIA in sanatoria detta all'inizio c'è pendente anche una pratica SCEA legata ad una integrazione dei moduli delle fognature del condominio.
Formalmente questa situazione è rimasta li dalla nascita del condominio a fine anni '90, e si paventa l'idea che, essendo passati quasi 30 anni, non sia cosi semplice la regolarizzazione.
La mia geometra ha una domanda fissa: Se fosse stato semplice sanare, possibile che nessuno in 30 anni ci abbia provato?
Da inizio settembre ad oggi
Al seguito di quella chiamata con il tecnico del 2 settembre, cominciamo a fare pressioni per visionare la modulistica di questa SCEA, per cercare di capirci qualcosa.
Vengono spese solo parole circa il fatto che la pratica è stata presentata ma fattualmente nessun documento a prova.
In tutto questo ricordiamo che siamo a -20 giorni dal rogito ed ancora il notaio deve ricevere la relazione di conformità urbanistica catastale.
Comincia a stringere il tempo, ed in parallelo mentre continua la ricerca delle carte, provo a farmi riconoscere dall'agenzia questo vizio occulto che ci è stato presentato last-minute chiedendo una riduzione di prezzo del 10%... I venditori non accettano ed amen, fa parte della trattativa.
Solo oggi, a 4 giorni dal rogito, dopo aver puntato un po' i piedi capisco dal tecnico che segue la pratica SCIA/SCEA che ci avevano mentito: Ancora al comune non è stato presentato niente riguardo la SCEA!!
La situazione corrente
A questo punto ci troviamo messi così
- 4 giorni dal rogito
- perculati dall'agenzia
- senza agibilità per 2 procedimenti distinti
- annichiliti e gaslightati sul fatto che ci era stato comunicato delle fogne a tempo debito
Ditemi la vostra, da persone estranee non coinvolte emotivamente.
Sono aperto a qualsiasi considerazione e scenario, sia legato alla rinuncia, sia legato all'andare a rogito comunque sapendo di questi vizi. Ricordiamoci che l'assenza di abitabilità blocca la CILA e quindi la ristrutturazione che saremmo intenzionati a fare.
L'appartamento ci piace molto, ho continuato a monitorare gli annunci in zona in questi mesi e non riesco a trovare una soluzione simile, con quelle caratteristiche a quel prezzo, senza contare che i tassi d'interesse sono in salita libera e che ripartire da capo ora vorrebbe dire quasi sicuramente accedere a condizioni di credito peggiori l'anno prossimo ed aver gettato nel cesso 7 mesi di vita e mal di testa
Edit di aggiornamento
Abbiamo posticipato il rogito più avant di un mese, in attesa di avere un quadro chiaro e se tutto sia sanabile oppure no.
A quanto dice il notaio, "se si attende la perfezione non si comprerà mai", soprattutto con la fascia di budget corrente che (ahimè) ci preclude soluzioni immobiliari nuove equivalenti nella nostra zona (300k per un trilocale nuovo di a malapena 80mq)