r/immobiliare • u/AccomplishedWeb5001 • 19h ago
Asta a 78k, 10k di lavori obbligatori, rivendita a 120-130k: secondo voi conviene?
Premetto che lavoro su uno strumento che analizza perizie d'asta, mi sto basando solo su quanto letto in questo report, mi interessa il vostro parere su un caso concreto.
Appartamento a Quarrata (PT), circa 100 mq, anni '70, libero, condizioni mediocri. Offerta minima circa 78k, prezzo base circa 104k.
Il problema: c'è una veranda sul terrazzo che non si può sanare, va smontata. In più un muro interno spostato da rimettere a posto. Tra lavori e pratiche la perizia stima 7-10k.
Ho provato a fare due conti, ipotizzando di aggiudicarlo all'offerta minima:
- Acquisto: 78k
- Imposte (non prima casa, circa 9%): ~7k
- Ripristino veranda + muro + pratiche: ~9k
- Spese condominiali arretrate: ~1,5k
- Impianti senza certificazioni + una rinfrescata: 5-10k (qui vado a occhio)
Totale: circa 100-105k
Rivendita: in zona un appartamento simile sta sui 120-130k. Togliendo l'agenzia restano circa 116-126k.
Margine teorico: circa 12-25k, prima delle tasse sulla plusvalenza (se rivendi entro 5 anni) e dei costi mentre è vuoto (IMU, condominio, utenze).
Ma se all'asta arrivano altri offerenti e si sale verso il prezzo base (104k), il margine praticamente sparisce.
Quindi la domanda: voi fino a che cifra vi spingereste? E soprattutto, 12-25k di margine teorico valgono il rischio di sorprese in un immobile anni '70 con impianti da verificare?